Un nuovo anno

miroblog xmasSi è giunti al passaggio di consegne tra due anni, uno spartiacque che è considerato il momento migliore per fare un bilancio. Il 2015 è stato un anno che sarà ricordato per il caldo, il forte caldo estivo e l’anomalo caldo invernale, che ha caratterizzato questi ultimi mesi asciutti e aridi, in cui più che di neve e brina i prati si sono ricoperti di fioriture fuori stagione, e le grandi e piccole città sono state avvolte da cappe di smog, a cui si è fratto fronte con meri palliativi senza convinzione. Anche a livello globale l’estremizzazione del clima si è palesata ampiamente, segno che questa situazione non è un’anomalia estemporanea, ma una modificazione strutturale climatica e ambientale molto preoccupante. L’impatto umano sulla Terra sta producendo effetti pericolosi per la stessa sopravvivenza del genere umano, senza che una coscienza sull’importanza di salvaguardare il futuro riesca ad entrare nell’animo collettivo. Proprio a questo argomento il Papa ha dedicato l’enciclica “Laudato sii”, purtroppo senza che però le illuminante e ragionevoli parole contenute siano effettivamente penetrate profondamente nella vita sociale e personale delle persone. Nella sua lettera il Papa ravvede la pericolosità dell’antropocentrismo deviato, di una predominanza di soggetti che tendono a dominare ritenendosi anche al di sopra della giustizia e delle leggi, freno per ogni possibilità di contrastare il degrado ambientale figlio di un degrado morale e di uno scarso senso del bene comune, ricordato ancora anche nel recente Te Deum di fine anno, con una cultura della cura, basata su una visione più ampia e di responsabilità personali e politiche, di cui c’è un estremo bisogno, un bisogno di maggior cura del territorio che anche il Presidente Mattarella ha citato nel suo discorso di fine anno, contro cui abbiamo il dovere di non rassegnarci allo spreco e al consumo distruttivo delle risorse.
Volgendo lo sguardo sul territorio locale, anche a Villamiroglio si è puntato più all’apparenza, talvolta discutibile, talvolta persino svantaggiosa, che alla sostanza di soluzioni trasparenti e ragionate sul lungo periodo. Nel corso del 2015 il territorio è stato oggetto per lo più di interventi di facciata, o di scarsa utilità per ambiente e abitanti, mentre sono ancora latenti soluzioni definitive a problemi che si trascinano, senza ovviamente miglioramenti, già da anni. La strada Mezzalfenga è percorribile solo grazie all’ennesimo temporaneo tamponamento, ringraziando peraltro il clima totalmente anomalo che non ha portato alla caduta di piogge da più di due mesi. La strada per Case Pasquale è nelle stesse condizioni, solo con un tamponamento che ricorda un po’ delle montagne russe, e con le nuove canaline di scolo per l’acqua schiacciate e rivoltate e dunque inutili. Gran parte dei sentieri mostra i segni di cedimento scontati per carreggiate lasciate a cavarsela da sole alla clemenza del tempo, ma che rendono difficoltoso il transito, soprattutto ai mezzi, e non mancano molti segnali di frane latenti.
Altrettanto la Strada Provinciale dei Fagiolini, più che degli annunciati-disannunciati-riannunciati dossi, avrebbe bisogno di interventi strutturali, sia nella parte “a groviera” che attraversa Vallegioliti, che nel tratto verso Sant’Antonio, dove diversi tratti mostrano palesi modificazioni strutturali, entrambe situazioni forse molto più pericolose dell’eccessiva velocità delle auto, che peraltro potrebbe essere combattuta in moltissimi altri modi alternativi e più confacenti al codice della strada, il quale oltretutto vieta l’uso di dossi su strade preferenziali per i mezzi di soccorso, senza contare che risulterebbero di fatto insensati attraversamenti pedonali in un paese senza alcun traffico pedonale.
È stata realizzata la pavimentazione del parco giochi presso il Comune, e sono stati posizionati nuovi pannelli affissionali nelle due piazze, donati dalla ditta Eden con altri 2 pannelli più piccoli, che però ancora non risultano aver sostituito quelli vecchi alla Madonnina e Mezzalfenga come previsto dalla delibera di accettazione della donazione.
Sono stati attuati lavori di ripristino alla camera mortuaria di Villamiroglio, e sono stati ritinteggiati -con ben poca diligenza- i casellari comunali dei due maggiori cimiteri.
È stato inghiaiato il piazzale nel Cimitero di Vallegioliti, senza però riuscire ad instillare una fruizione decorosa e corretta dell’area ecologica da parte dei cittadini, e sappiamo che Villamiroglio eccelle sì, ma nella scarsità di risultati della raccolta differenziata nell’intera area casalese.
Recentemente è stata oggetti di interventi la Chiesa di San Michele per l’impermeabilizzazione delle fondamenta e la posa di nuove canaline sul tetto, sebbene non sia stata attuata una completa regimentazione delle acque piovane ancora a perdere.
Sempre attuale anche la capitozzatura del verde pubblico, quello che è ormai universalmente riconosciuto come il metodo più dannoso di potatura, sia a livello ambientale che economico, continua ad essere considerato invece di gran moda a Villamiroglio.
Altri lavori hanno portato alla riapertura del sentiero tra Via Piglie e Strada Mezzalfenga, ad opera di volontari, e la posa delle fibre ottiche, che si sono protratte per lunghi mesi e hanno interessato principalmente la strada provinciale 3. Dei garantiti lavori alla piazza e realizzazione del nuovo casellario nel Cimitero di Vallegioliti entro la fine dell’anno invece non v’è ancora traccia.
Villamiroglio non è un caso così unico, purtroppo. Recentemente sono state pubblicate su La Stampa considerazioni simili anche da un Comitato di Novi sull’insufficienza di interventi di semplice maquillage attuati nella cittadina piemontese, interventi che il Comitato saluta con piacere, se però rappresentano solo l’inizio, la minima parte di interventi pesanti e consistenti in cui soldi dei cittadini siano ben spesi, dove basta uno sguardo critico per rendersi conto del livello di degrado raggiunto, una considerazione perfettamente condivisibile.
Purtroppo alla fine dell’anno è stato dismesso il campo di tiro con l’arco, una grave perdita per Villamiroglio, una potenzialità che non ha avuto la comprensione che meritava.
Non sono mancati i furti. E non intesi come quelli che riempiono sovente le cronache dei giornali locali di “professionisti del mestiere”, ma quelli da parte di “civili”, in particolare ripetuti furti dei bersagli dal campo di tiro, che hanno più volte costretto i Carabinieri a contattare i responsabili del campo, e furti “virtuali”, nuovamente a danno di VIF, il cui materiale è stato dato in uso alla società sportiva Montalero Bike per la realizzazione di volantini da soggetti che a quanto pare si sono anche fatti credere una fantomatica ed in realtà inesistente “Pro Loco di Vallegioliti”, tanto per aggiungere credibilità a furti ormai seriali… un generale sistema sociale basato su ombra e fumo negli occhi che non può promettere nulla di buono.
Per Villamiroglio in Foto invece il 2015 si è aperto con una chiusura, la chiusura temporanea della pagina Facebook, per l’incoerente e pertinace persecuzione di determinati soggetti. La situazione in realtà sotto sotto non è cambiata, tutto cambia perché tutto resti uguale, si dice, ma ripristinata almeno la credibilità dei profili social del sito è stato possibile riprendere i propositi che VIF persegue per Villamiroglio. Nel corso dell’anno sono state “esplorate” per immagini alcune zone “nuove” (per la Galleria Fotografica) come la Strada com. San Rocco a Rairolo, più conosciuta come “la pietraia”, e la zona della Pila, sul Monte Bric. Sono state poi fatte grandi aggiunte e modifiche all’Erbario di Villamiroglio in Foto, con l’inserimento di tantissime specie botaniche corredate della loro descrizione, usi e curiosità. È stata ricordato il 70° della morte del partigiano Lino Cover, sono stati scoperti nuovi Segni Devozionali ed è stata immortalata l’eclissi solare in primavera.
L’anno ha visto anche la nascita dell’Associazione Mirò, che si è impegnata a realizzare iniziative artistiche e culturali per la promozione e valorizzazione di Villamiroglio. Con l’Associazione e volontari VIF si è impegnato a realizzare l’ampliamento del paese-presepe “Un paese per il paese“, che ha sospinto anche l’amministrazione ad anticipati accorgimenti natalizi, e la stessa Associazione si è impegnata a realizzare anche altre due installazioni natalizie posizionate davanti alla Chiesa di San Michele a Villamiroglio e nel sagrato della Chiesa Parrocchiale di Moncestino, e a promuovere diversi presepi realizzati da volontari e privati in Valcerrina.
A fine anno VIF si è regalato qualche aggiustamento nel layout della homepage e l’intero blog è stato completamente trasferito su un nuovo indirizzo.
Al futuro VIF guarda con motivata preoccupazione, soprattutto al futuro di Villamiroglio. Vi guarda, cosciente dell’impossibilità di cedere alla tentazione di avvalorare toni ottimistici, rispecchiandosi nelle parole del già citato messaggio del Presidente Mattarella: “La quasi totalità dei nostri concittadini crede nell’onestà. Pretende correttezza.  La esige da chi governa, ad ogni livello; e chiede trasparenza e sobrietà. Chiede rispetto dei diritti e dei doveri. Sono numerosi gli esempi di chi reagisce contro la corruzione, di chi si ribella di fronte alla prepotenza e all’arbitrio. Rispettare le regole vuol dire attuare la Costituzione, che non è soltanto un insieme di norme ma una realtà viva di principi e valori.”
La necessità di giustizia, trasparenza e soprattutto di credibilità e verità sarà sempre agognata da VIF, ma è difficile, molte prove suggeriscono impossibile, pensare che in questo clima socio-politico sarà anche trovata, ma comunque Villamiroglio merita  di più, merita che non si smetta di sperare e perseguire questo cammino imprescindibile, ma ci sono cose a cui non si può credere, alle bugie e alla falsità per esempio, e la doverosa impraticabilità del credere a bugie e falsità renderà il percorso evidentemente molto più difficile, ma finché tali saranno abitudini tanto costanti e radicalizzate, che molti saranno convinti a crederle verità, sarà impossibile, addirittura insensato, qualsiasi confronto e la realizzazione di una società veramente civile e propizia al territorio, ed un futuro che Villamiroglio merita di augurarsi.
I propositi per il 2016 di VIF non possono che essere di conseguenza ancora gli stessi del 2015, naturalmente si cercherà di continuare nell’illustrazione ed esplorazione del territorio, informare e testimoniare su avvenimenti e interventi nel territorio e continuare ad essere un richiamo alle peculiarità, alla cura e al rispetto di Villamiroglio, e cercare quella verità che non hanno nulla a che fare con maschere di cera plasmate a seconda del pubblico e delle occasioni, continuando ad essere la Cassandra che riconobbe l’inganno dietro le azioni dei Greci.
A Villamiroglio un augurio per il 2016 che riceva in dono grandi novità, doni preziosi e sconosciuti come coerenza, onestà e verità e soprattutto molta, moltissima cura e lungimirante e accorta manutenzione. A presto.