To bee or not to bee…

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Informiamo che il bidone al cimitero di Vallegioliti è stato di nuovo chiuso, l’eterna lotta di Cosmo contro i rifiuti edili e i conferimenti scorretti… chissà come ne sono contenti, alla vigilia del lancio della loro campagna d’informazione e sensibilizzazione, così ampiamente sentita….
È stata dipinta di nero la ringhiera della piazza… un intervento che palesa quali siano ritenute le priorità, un intervento estetico su una struttura in ghisa a fronte di tutti i parapetti dei ponti del comune che, arrugginendo, attendono un goccio di vernice da anni…
È stato affidato all’architetto Cirino Leotta di Borgaro (TO) il seguito e la realizzazione dei progetti per il restauri all’ingresso del Cimitero e al Monumento ai Caduti di Vallegioliti, per un onorario complessivo di 2.537,60€ (testo determina). Due interventi delicati, su elementi tutelati dalla Sopraintendenza, che pertanto ci si augura saranno oggetto di lavori competenti e consapevoli da parte di veri esperti di questo campo.
Sapevate che l’apicoltura può essere itinerante? La vostra fatina no! Ed in realtà è una pratica antichissima, attuata sin dagli albori della produzione del miele da parte dell’uomo. Si tratta di una metodologia di produzione in cui gli apicoltori spostano le loro arnie durante l’anno alla ricerca di pollini particolari per produrre i diversi tipi di miele nelle diverse stagioni.
Come certamente è stato notato ed ampiamente disquisito, alla ricerca di appigli per ambire a decantare anche illiceità altrui, alcune arnie itineranti sono ospitate in questi giorni in alcuni terreni di Vallegioliti, per lo più in terreni alberati in campagna. La loro presenza si protrarrà per circa 3 settimane, quando le arnie saranno svuotate e trasportate altrove. Le api, protette per legge perché utilissime all’agricoltura, sono poco pericolose, ovviamente se non disturbate, a differenza delle vespe e dei calabroni, ad esempio, e generalmente sono più interessate ai fiori che agli esseri umani!
Le api sono molto utili per l’ambiente, anzi indispensabili, ed un vero indicatore di salubrità, o al contrario di problematiche ambientali. In questo periodo “sfruttano” quella che è un piaga estiva della campagna, e con l’incolto così diffuso a Villamiroglio ben più che abbondante, la metcalfa, trasformando l’assedio di questo insetto alle piante in un prodotto solo di recente diffusione, la melata di metcalfa… indovinate voi cos’è, se ve lo spiego magari non vi piacerà molto l’idea… diciamo che è un po’ come la storia del caffè di zibetto, ecco! A presto!

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