Foto di lavori e d’autunno

miroblogSono state aggiunte un po’ di foto dal sapore autunnale dei boschi nella zona compresa nell’album 5.6 Strada Oddone, Pozzo e Liberata, e altre immagini nell’album dei Lavori, di alcuni interventi nel territorio degli ultimi mesi. Tra queste trovate le foto dei lavori nei due cimiteri di Vallegioliti e Villamiroglio (come la ghiaia nell’area ecologica, la tinteggiatura giallastra dei casellari comunali, la ristrutturazione della camera mortuaria a Villamiroglio e la costruzione del nuovo casellario a Vallegioliti), gli interventi di manutenzione delle chiese di San Michele e Santo Stefano, il nuovo muraglione in Strada Vecchia Dovesio e i lavori nella piazza e nell’area giochi di Vallegioliti.
A proposito di questi ultimi lavori, come aveva rilevato VIF nel suo post del 23 maggio, la sostituzione della vecchia rete lungo il perimetro della piazza con una ringhiera aveva creato una evidente situazione di pericolosità dell’area. Per ciò il 20 settembre il Comune ha emesso una determina di acquisto di 15 (o 20, a seconda della riga) pannelli Bekafor Classico 200X103 di color antracite e 90 collari di fissaggio per poter creare un parapetto anticaduta, per una spesa complessiva di € 711,50 iva compresa, acquisiti e installati a luglio. (testo determina n.d.r. il calcolo delle spese è fatto per 15 pannelli e non 20 come indicato nell’ultima parte della determina).
Sono terminati i lavori nella facciata della Chiesa di Santo Stefano, mentre sembrano pronti ad iniziare quelli di ristrutturazione del Monumento ai Caduti di Vallegioliti. Altri lavori sono stati recentemente eseguiti ancora nel Cimitero di Vallegioliti, nell’area nuova. È stato creato un presunto canale di scolo con mezzi tubi di cemento lungo il perimetro del vecchio cimitero e metà lato della parte nuova. L’intervento non pare avere una funzione utile, se non quella di aggravare la salubrità dell’area e complicare l’utilizzo delle aree cimiteriali ai futuri proprietari. I mezzi tubi di cemento non sono infatti sigillati tra loro, e questo causa evidentemente l’infiltrazione dell’acqua nel sottosuolo, invece di incanalarla e smaltirla fuori dal cimitero. La presenza di questo scolo largo circa mezzo metro inoltre riduce la superficie utilizzabile delle aree cimiteriali, inficiandone il rapporto dimensione-valore, e crea un grosso problema nel caso di future costruzioni. I futuri proprietari delle aree dovranno scegliere se poggiare le nuove costruzioni sullo scolo, non sapendone la stabilità, oppure ridurre i progetti lasciando uno stretto spazio inutilizzabile, che renderà di fatto impossibile accedere al retro delle cappelle per qualsiasi lavoro di manutenzione, spazio che sarà per sua posizione e conformazione estremamente umido e insalubre, e dove, tra l’altro, la neve si accumulerà, anche per mesi, non avendo modo di sciogliersi con il sole o la possibilità di essere rimossa. L’opinione di VIF è sempre la stessa, l’area nuova necessitava solamente di una completa inghiaiatura per essere salubre, decorosa e appetibile per la costruzione di nuove cappelle, basta guardare lo stato dei muri perimetrali nuovi un giorno dopo una pioggia per rendersi conto che nel tratto inghiaiato appare certo un po’ verde, ma asciutto, mentre nel tratto a contatto con la terra è ancora decisamente umido e marrone. A presto!

Album 5.6 Strada Oddone, Pozzo e Liberata
Album Lavori