La toppa è sempre peggio del buco

miroblogCon determina del 20 dicembre 2016 sono stati liquidati 135.369,93€ alla ditta Arienti S.r.l di Diano d’Alba (CN) e 579,86 € al geom. comunale Fiore Ranalli per i lavori di sistemazione dei dissesti idrogeologici nelle Strade del Botto e Dovese. (testo determina)
Opere di manutenzione stradale per regimentare le acque piovane lungo Strada della Crosa, con fornitura e posa di mezzo tubo diametro 50 cm. per una lunghezza di 40, mt.,scavo e rinfianco compresi, sono state affidate alla ditta Fontana Stefano di Crescentino (VC) per una spesa totale di 1.342,00€. (testo determina)
Intanto due delle (tante) cappelle del cimitero di Vallegioliti danneggiate dai marciapiedi sostituti sono state, per usare un dialettismo, “tacunate”.
Questo intervento postumo, sembra non difficile ipotizzare dopo l’incredulità manifestata su VIF per come sono stati realizzati i lavori nel cimitero, trasmette come quasi un senso  di ammissione delle gravi colpe derivate dalla realizzazione inqualificabile dei marciapiedi… ma non si discosta dal carattere generale dei lavori…
Perché se questi “aggiustamenti”, se vogliamo farli passare per tali, nonostante abbiano più l’impronta di ulteriori aggravamenti, erano parte prevista ed integrante del progetto, sarebbero stati fatti dalla ditta appaltatrice nel corso dei lavori, e certamente prima che fosse sparsa la sabbia, come visibilmente fatto per un’altra tomba contestualmente ai lavori…
Sull’incoerenza della tempistica della loro realizzazione (e quindi anche della loro reale utilità e coesione ai lavori eseguiti) qualsiasi esperto edile non potrebbe che concordare, e quindi non sembra illogico ipotizzare che nel corpus dei lavori non era prevista alcuna preoccupazione per i danni prodotti dalla strutturale impossibilità di sostituire i marciapiedi originali con uno unico in pendenza senza danneggiare le strutture esistenti.
Ma chi ha detto che i proprietari delle cappelle danneggiate volevano rifiniture con una impiastricciata di cemento, e neanche ben rifinito, su strutture in pietra e/o marmo?
Di certo non hanno detto la loro in merito i proprietari che, come non sono stati interpellati per togliere i marciapiedi, (causando anche rotture a pietre qua e là…) non sono stati nemmeno mai avvisati, e di conseguenza non hanno mai autorizzato interventi diretti sulle cappelle di loro proprietà
E perché si è intervenuto a “risolvere” (peggiorare) i danni solo di 2 cappelle e non è stato posto rimedio anche a tutti gli altri danni e problemi?
Le altre cappelle con fondamenta esposte, le pietre rotte, la mancanza di regimentazione e protezione dall’accumulo di acqua, ad esempio, ma non solo nel vecchio casellario, la perdita dell’estetica e salubrità originali delle strutture con l’interramento di alcune parti
A presto.

L’impatto dei presunti “aggiustamenti” non autorizzati su 2 sole opere private

Codice Civile, art. 1176.   
Nell’adempiere l’obbligazione il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia. Nell’adempimento delle obbligazioni inerenti all’esercizio di un’attività professionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell’attività esercitata.