Si chiude il 2017

miroblogSi è chiuso da qualche giorno ormai il 2017, ed è tempo di guardarsi indietro e ripercorrere quanto avvenuto, come ogni anno nella speranza che si possano comprendere e prendere strade migliori per l’avvenire.
Un 2017 per molti aspetti horibilis per Villamiroglio, che si era aperto con la buona notizia di una immagine del paese usata per il calendario del Parco del Po, da cui si è subito passato ad un brusco risveglio, a causa dei lavori nei cimiteri, in particolare quello di Vallegioliti, per la realizzazione di marciapiedi in autobloccanti E’ inutile rimarcare l’opinione diffusa dei cittadini sulla scadente qualità del progetto e dei lavori, ma è importante sottolineare il fatto che quei lavori siano stati svolti nella più assoluta assenza delle dovute comunicazioni ai proprietari delle aree cimiteriali e senza dare i dovuti tempi per poter difendere le strutture da questi abusi arbitrariamente imposti. Non si può nemmeno tacere dei danni causati alle strutture funerarie, non rimborsati, anzi si è persino arrivati al vilipendio, con lo scherno di un cartello di “pericolo alluvioni” del tutto fuori luogo e fuori d’ogni onorevolezza, e nemmeno si può tacere dei ripetuti interventi per tamponare l’evidente situazione di insalubrità causata a diverse strutture dalle opere così come scelto d’essere eseguite, a riprova della fondatezza delle rimostranze da più parti esposte. Alcuni marciapiedi sono stati eseguiti anche nel cimitero di Villamiroglio, con risultati non dissimili, e dove spiccano anche le “stelline” di vernice precipitate nel pavimento dell’androne della camera mortuaria dalla rinfrescata della pittura. Se il 2018 portasse ad una totale ristrutturazione del malfatto non sarebbe sorpresa sgradita.
Dopo i mirati e professionali restauri eseguiti dalla ditta apposita, che avevano riportato il Monumento ai Caduti di Vallegioliti al suo splendore originale, si è voluto fare di più, scadendo come spesso accade nell’andare oltre il necessario, nella rovina dei lavori appena eseguiti e nel pregiudizio per la salubrità futura del Monumento stesso, oltre a spese ed arlecchinate di cui non si sentiva necessità, ma che sicuramente necessiteranno nuovamente di interventi competenti per essere sanate.
Protagoniste del 2017 però sono state a vario modo le strade. All’inizio della primavera ingenti lavori di sostituzione delle tubature dell’Acquedotto hanno infatti interessato diverse vie del territorio, in particolare a Vallegioliti, mentre tra l’estate e l’autunno sono stati riasfaltati alcuni tratti di strade comunali e provinciali, tra cui Strada Mezzalfenga, Oddone, Re, etc… e la SP per Sant’Antonio. Parte di tali lavori sono stati recentemente liquidati alla ditta EDILCAVE s.r.l. di Castelletto Merli (AL) per l’importo complessivo di 38.300,07€. (testo determina)
Lavori hanno interessato anche le strade sterrate della Crosa e quella tra la provinciale e Via Piglie, mentre si attende ancora per ripristinare l’asfalto in Via Romagnoli dopo i lavori dell’Acquedotto, e il ponte in Via Principe è sempre ancora perennemente rotto.
Come se lo scempio all’interno non fosse abbastanza notevole, per i Santi è stata data un’altra botta al povero cimitero di Vallegioliti. Il tempo, ovviamente, aveva lasciato i suoi segni sul muro esterno, decorato da un finto bugnato rustico. Il bugnato è una forma di costruzione o decorazione che imita blocchi di pietra sovrapposti a file sfalsate con giunti scanalati, probabilmente in origine per una funzione tecnica di sgocciolamento dell’acqua piovana, divenuto poi nel tempo un apprezzato elemento decorativo usato per conferire maestosità alle facciate di importanti palazzi, come quello dei Medici, o il Cremlino di Mosca. A Vallegioliti il muro non solo è stato ridipinto in un incomprensibile giallino, (dopo un tentativo con un giallo più acceso) ma sono stati eseguiti anche tentativi di ristrutturazione del bugnato del tutto inadeguati, da chi o col beneplacito di chi forse è inesperto nell’operare su manufatti artistici e di valore ed importanza storica, sociale ed antropologica, e non sa che per tali elementi e su tali strutture è necessario operare tramite restauri non invasivi e conservativi, e non attraverso più o meno semplici o complesse ristrutturazioni edili. Non è la stesa cosa, e solo perché Villamiroglio è una piccola realtà non merita cose fatte alla buona. Sarebbe bene che anche a Villamiroglio si pensasse mooolto bene prima di intervenire sul territorio senza considerare e dar giusto peso a tutti gli aspetti tecnici delle questioni, solo per far girare in tondo il denaro e per far vedere di fare o far fare, bisognerebbe pensarci bene prima di fare o far fare cose a cui sarà complicato e costoso porre rimedio e che nel lungo periodo possono portare più danni che benefici. Ma forse semplicemente ci sono altri bisogni che hanno la precedenza sul territorio e sul futuro. Per la cronaca, gli interventi alle murature cimiteriali sono costati in tutto 4.290,00€ iva compresa. (testo determina)
Per Natale è stato riproposto il paese-presepe a Vallegioliti a cura dell’Associazione Mirò e la natività a Villamiroglio, con due altre natività e un presepe che hanno fatto parte dei Presepi in Valcerrina, che hanno rallegrato il territorio per le feste.
In questo anno appena iniziato dovrebbero trovare spazio i lavori per aggiustare (finalmente?) il cedimento della strada a Mezzalfenga, essendo recentemente stato redatto il verbale di affidamento lavori (testo delibera). Sono inoltre stati deliberati lavori in Strada Oddone (scarifica superficiale di massicciata e demolizione di sovrastruttura stradale con trasporto delle macerie alla pubblica discarica; fornitura e posa di conglomerato bituminoso; ricostruzione di canaletta di raccolta acqua e rifacimento di tombinatura) affidati alla ditta IDROCEM MANUFATTI S.R.L. di Vercelli per una spesa compresa iva di 5.199,77 €. (testo determina) ed è intenzione del Comune partecipare al “BANDO PROTEZIONE CIVILE PICCOLI COMUNI 2017” per ottenere fondi per lavori al Rio Madonnina. (testo delibera)
Si vocifera anche di una volontà di sostituire l’asfalto nel Recinto con autobloccanti, di sicuro d’impatto estetico più coerente con le pregiate case semi-disabitate o forse perché più facile da mantenere puliti e meno delicati in caso di sgombero neve, oppure semplicemente per far girare in tondo un altro po’ d’economia.
Difficilmente però il 2018 avrà migliori auspici, e nemmeno il futuro più avanti appare roseo, finché sarà la direzione dei soldi a determinare la necessità e la qualità dei lavori, finché invece del buon senso e della competenza non ci sono speranze che il futuro lasci impronte positive sul territorio di Villamiroglio.
Villamiroglio in Foto durante questo 2017 ha avuto qualche periodo di silenzio per motivi personali, pur avendo ripristinato il cartello dell’edicola di San Grato e curato la manutenzione del monumento a Padre Pio, e soprattutto continuando ad essere parte di quella “comunità monitorante”, come l’esempio dell’Associazione Libera, che vuole impegnarsi affinché abbiano sempre minore spazio per tutte quelle liane che strangolano la buona società, come l’omertà, la corruzione, la disonestà e il malaffare, guardando al futuro con responsabilità. Che è il proposito per il 2018. Uno dei tanti, per adesso. A presto!

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Alcuni dei lavori del 2017:  i danni al cimitero di Vallegioliti, al Monumento ai caduti, nuove pezze d’asfalto e i lavori nella strada Crosa
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Il risultato dei “lavori” sul muro del cimitero di Vallegioliti
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